Acrigel: cos’è, come si utilizza e perché sceglierlo rispetto al gel tradizionale
L’acrigel rappresenta una delle innovazioni più importanti nel settore della ricostruzione unghie. Nato dall’unione delle migliori caratteristiche del gel UV e dell’acrilico, questo prodotto offre elevata lavorabilità, massima stabilità durante la modellatura e una resistenza meccanica superiore. Negli ultimi anni è diventato uno dei materiali più utilizzati dalle onicotecniche professioniste, soprattutto nei servizi di allungamento e refill strutturali.
Comprendere il corretto utilizzo dell’acrigel significa non solo ottenere risultati esteticamente impeccabili, ma anche garantire una struttura tecnica sicura, durevole e rispettosa della lamina ungueale.
Cos’è l’Acrigel?
L’acrigel è un sistema ibrido che combina la leggerezza del gel costruttore con la resistenza dell’acrilico. A differenza del gel tradizionale, l’acrigel non è autolivellante: mantiene perfettamente la forma conferita dall’operatore fino alla polimerizzazione in lampada UV/LED. Questa caratteristica permette di lavorare senza fretta, correggere eventuali imperfezioni e ottenere una struttura estremamente precisa.
La sua consistenza pastosa rende il prodotto particolarmente indicato per:
- allungamenti con nail form
- ricostruzioni con dual form
- refill complessi
- correzione di unghie problematiche
- rinforzo di unghie naturali molto deboli.

Perché scegliere l’acrigel invece del gel costruttore
Maggiore controllo durante la lavorazione
Il principale vantaggio dell’acrigel è l’assenza di colature. Il prodotto rimane perfettamente fermo fino alla polimerizzazione, consentendo di modellare l’apice, punti di stress e bombatura con estrema precisione, senza la necessità di lavorare un’unghia alla volta.
Elevata resistenza meccanica
L’acrigel possiede una struttura molto compatta che resiste meglio alle sollecitazioni meccaniche rispetto a molti gel costruttori tradizionali. Per questo motivo viene spesso scelto per clienti che:
- svolgono lavori manuali
- presentano frequenti rotture
- hanno unghie sottili e flessibili
- desiderano lunghezze importanti.
Minore sensazione di calore in lampada
Grazie alla sua particolare formulazione, l’acrigel sviluppa generalmente un picco di calore inferiore rispetto ad alcuni gel costruttori molto densi. Questo aumenta il comfort della cliente durante la polimerizzazione.
Riduzione della limatura
Se modellato correttamente durante l’applicazione, l’acrigel richiede una limatura minima. Il risultato è un significativo risparmio di tempo nelle fasi di rifinitura e una minore produzione di polvere.
Come utilizzare correttamente l’acrigel
L’applicazione dell’acrigel richiede una tecnica leggermente diversa rispetto al gel UV tradizionale. La precisione nella preparazione dell’unghia naturale e nella modellatura è fondamentale per ottenere la massima adesione.
1. Preparazione dell’unghia naturale
Come per qualsiasi sistema di ricostruzione, il primo passaggio consiste nella preparazione accurata della lamina.
È necessario:
- eseguire la manicure tecnica
- rimuovere completamente cuticole aderenti
- opacizzare delicatamente la superficie dell’unghia
- eliminare ogni residuo di polvere
- applicare i preparatori previsti dal sistema (deidratante, primer e base).
N.B. Una preparazione non corretta compromette l’adesione indipendentemente dal materiale utilizzato.
2. Prelievo del prodotto
L’acrigel viene generalmente prelevato dal tubetto (o vasetto) mediante una spatola metallica. Successivamente viene depositata la quantità necessaria direttamente sull’unghia o all’interno della dual form. È importante evitare eccessi di prodotto che renderebbero più lunga la fase di rifinitura.
3. Modellatura con pennello e soluzione
La lavorazione avviene mediante un pennello specifico leggermente inumidito con una soluzione dedicata (Ultimate Solution). Questa soluzione impedisce al materiale di aderire alle setole del pennello e permette di distribuirlo con precisione. È fondamentale utilizzare quantità minime di liquido: un eccesso potrebbe alterare la superficie del prodotto e comprometterne la lavorabilità; per questo la quantità in eccesso viene scaricata su un pad.
4. Costruzione della struttura
Durante questa fase occorre creare una struttura tecnicamente corretta rispettando:
- posizione dell’apice
- punto di stress
- laterali
- spessore adeguato alla lunghezza scelta.
Poiché l’acrigel non si muove autonomamente, è l’operatore a costruire interamente la forma finale. Questa caratteristica rappresenta uno dei maggiori vantaggi per chi possiede una buona tecnica di modellatura.
5. Polimerizzazione
Una volta completata la struttura, il prodotto viene polimerizzato seguendo i tempi indicati. Una polimerizzazione incompleta può compromettere le prestazioni meccaniche del materiale.
6. Limatura e rifinitura
Terminata la polimerizzazione, si procede alla rimozione dello strato di dispersione (se presente) e alla rifinitura mediante lima o fresa. Se la modellatura è stata eseguita correttamente, sarà sufficiente una limatura molto leggera. Infine si procede con colore, decorazioni e sigillante.
Errori più comuni nell’utilizzo dell’Acrigel
Questi errori possono compromettere la durata del trattamento. Tra i più frequenti troviamo:
- utilizzo eccessivo della soluzione dedicata
- preparazione superficiale della lamina
- struttura troppo piatta
- apice insufficiente
- spessori non bilanciati
- polimerizzazione incompleta
Acrigel e dual form: un abbinamento vincente
L’acrigel trova una delle sue massime espressioni nell’utilizzo con le dual form. La consistenza stabile permette infatti di distribuire il prodotto con precisione all’interno della tip, evitando colature e facilitando il controllo degli spessori. Il risultato è una struttura molto regolare, con tempi di limatura notevolmente ridotti.
Naturalmente, anche in questo caso, rimane indispensabile conoscere perfettamente la tecnica di posizionamento della dual form e il corretto dosaggio del materiale.

L’acrigel rappresenta oggi uno dei materiali più performanti per la ricostruzione unghie professionale. La sua capacità di unire la resistenza dell’acrilico con la lavorabilità del gel lo rende ideale per realizzare strutture solide, precise e durature.
La scelta tra gel costruttore e acrigel non dovrebbe basarsi esclusivamente sulle preferenze personali, ma sulle caratteristiche dell’unghia naturale, sul tipo di servizio richiesto e sull’obiettivo tecnico da raggiungere.
Per un’onicotecnica esperta, padroneggiare entrambe le tecniche significa poter offrire trattamenti altamente personalizzati, migliorando qualità del lavoro, durata della ricostruzione e soddisfazione della cliente.

